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Immagine Della Guernica al Museo Reina Sofia

E tutto ebbe inizio con la Guernica

by Marco
Dicembre 9, 2022
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L’anno è il 2016. Un addio al Celibato, Madrid, dalla passione per l’arte fino ad arrivare al Bocadillo di Calamari

Che sia Amore o Passione, la vita è fatta di colpi di fulmine o di cotture a fuoco lento.

Io fin da bambino sono sempre stato uno da rosolatura lenta; se solo ripenso al vero Love of My Life, la pallacanestro, anche in questo caso il tutto è nato e cresciuto gradualmente. D’altronde come sarebbe potuto essere il contrario; ho ancora in mente il fastidioso ricordo di quegli allenamenti affollati, in un palazzetto dove non si sentiva neanche il rimbalzo del pallone coperto dalle urla decibel di bambini e genitori. La ciliegina sulla torta di questa mia memoria rimangono però gli spogliatoi: un bagno turco di polvere di Borotalco abbinato a canottiere della salute di lana ultra pungente. Un must senza il quale non si poteva tornare a casa.

Cambiando radicalmente orizzonte posso dire che l’interesse per l’arte è nato nel medesimo modo, gradualmente.

Erano i tempi dove neppure guardavo i dipinti e recitavo spesso la solita frase: “la pittura, semplicemente non mi arriva”. In quegli anni preferivo le fotografie e le installazioni.

Ora ad anni di distanza capisco il motivo; semplicemente un passaggio naturale, si parte spesso dalle cose più semplici per arrivare a quelle più complesse ma nel frattempo devi viverle un pezzo alla volta. Come quando inizi ad ascoltare la musica classica per la dolcezza del pianoforte trovando “simpatici” fiati e percussioni ma insopportabili quegli archi (Violini, etc) striduli.

Bè la realtà è che in tutto serve un po’ di tempo e allenamento oltre ad una piccola scintilla che faccia partire il tutto.

Nel 2016 con mio fratello e altri amici mi trovavo a Madrid per l’addio al celibato di mio cugino Filippo; Il gruppo era senz’altro eterogeneo tanto che durante la giornata ci dividemmo in 3 gruppi:

  1. chi preferì il relax di Rooftop e Piscina;
  2. chi volle visitare il Santiago Bernabeu;
  3. e chì optò per un Walking Tour della capitale.

Per me e mio fratello si trattava della prima volta a Madrid e in quella caldissima giornata di Luglio optammo per camminare in lungo e largo e vedere il più possibile.

Verso le 4 e mezza del pomeriggio, cercammo un po’ riposo e di aria condizionata al Museo di arte contemporanea Reina Sofia.

Per chi non lo ha mai provato Il Museo Nacional centro de Arte Reina Sofia è situato nel centro del quartiere di Atocha ed è in grado di accogliere un enorme numero di dipinti e opere d’arte contemporanea di numerosi artisti tra cui Dalí, Miró e Juan Gris intorno a El Guernica di Picasso. 

https://www.esmadrid.com/en/tourist-information/jardines-del-mncars

Il Museo è stato ricavato dal restauro di un vecchio ospedale e a prima vista appare come un edificio enorme su diversi piani con al centro un giardino. Camminando per i corridoi e guardando la struttura interna dai finestroni di vetro il tutto sembra molto più simile a un manicomio e ospedale abbandonato idele per film e documentari di fantasmi e presenze.

La mia prima volta lì in quella giornata di Luglio fu molto sbrigativa. Guardavo i quadri e le diverse opere con poca attenzione e in maniera frettolosa; ero impaziente di arrivare al secondo piano nella Room 205 per la prima volta faccia a faccia con El Guernica.

Quando sei quasi arrivatoci davanti viene spontaneo rallentare un attimo per gustarsela con più calma. La stanza antecedente ospita tutte le prove (necessarie) fatte da Picasso per realizzare l’opera; la sua grandezza ti fa capire la necissità di tutti quei bozzetti e la ricerca delle giuste proporzioni.

La prima volta non te la puoi scordare:

3 metri e mezzo per 8 di quadro messo al centro di uno stanzone con due “guardie” che cercano di vietarti di immortalare il momento.

Immagine Della Guernica al Museo Reina Sofia
Immagine Della Guernica al Museo Reina Sofia – 2016

Rimasi davvero colpito, dalle dimensioni ma i 20 minuti passati di fronte al quadro servirono almeno quella volta per cercare di passare inosservate alle “guardie” e avere sul mio cellulare un ricordo di quel momento da poter condividere.

Quella fu senza ombra di dubbio la mia scintilla, l’inizio di una passione che negli anni seguenti mi ha portato a cercare e curiosare altre opere “importanti” come L’ultima cena, La Cappella Sistina, La Cappella degli Scrovegni, Il Cristo di San Giovanni della Croce a Glasgow (il mio fav per ora), e molte altre.

Da quel momento la Guernica è diventato il mio appuntamento fisso madrileno. Tutte le volte che per lavoro o piacere mi capita di tornarci ci provo sempre a ritagliarmi un’oretta di tempo per rivederla, con più calma, abbinandola spesso nella piazza davanti al museo con il Bocadillo di Calamari de “El Brillante”, il migliore di Madrid.

Ma questa è un’altra passione e sicuramente un’altra storia.

Bocadillo de Calamaro al Brillante, Madrid
Bocadillo de Calamaro al Brillante, Madrid

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